Anni duri


Sono anni duri, sono gli anni dei mutui, sono gli anni dei call-center, sono gli anni dei prestiti per comprare qualsiasi cosa,  sono gli anni della disinformazione, sono gli anni di Beppe Grillo. Mentre il resto del mondo va avanti l’Italia riposa in un eterno presente, chi ha ancora la testa per pensare vive di rabbia, gli altri “dormono”, mettono insieme a fatica il pranzo con la cena ma aspettano in silenzio che qualcosa gli cada giù dal cielo, si sono fatti rubare la dignità sotto al naso. La domanda che mi faccio più spesso è questa: come si fa a ridurre una potenza industriale come l’Italia sull’orlo del fallimento in soli 15 anni, senza che nessuno muova un dito?Vi assicuro non è una cosa facile…

Oggi quando parli con le persone ti accorgi che hanno una cultura sconfinata su tutto quello che succede in Tv, sanno benissimo cosa ha fatto stamattina il Papa, sanno a memoria tutti gli omicici insoluti degli ultimi anni, sanno chi sono i personaggi di “amici”, non hanno invece la minima idea di cosa sia il debito pubblico, quando parli di falso in bilancio i più ti ridono in faccia, quando gli chiedi chi sia Berlusconi ti rispondono con il sorrisetto: un imprenditore.

Basta aprire un libro di storia per rendersi conto di cosa ha significato il popolo Italiano per il mondo, i nostri scienziati, i nostri letterati, alcuni dei più grandi personaggi che abbiano mai camminato su questo pianeta. Gente che non mollava mai, gente disposta a dare la vita per la verità, uomini che non abbassavano mai la testa, persone che avevano uno sconfinato amore per la loro terra, il loro popolo. Se solo fossero qui a gridarvi di aprire gli occhi. Oggi i nostri uomini migliori scappano, fuggono via da un paese che non è più in grado di guardare avanti, fuggono dalla corruzione, fuggono dall’ipocrisia e dai moralismi della domenica, fuggono dal clientelismo, fuggono dai furti legalizzati. I giovani, il futuro del paese, sono probabilmente quelli messi peggio, il livello culturale si è abbassato parecchio, le nostre scuole non funzionano più, il background culturale di questi anni sembra quasi aver “instupidito” un intera generazione.

Non so di che cosa abbia bisogno l’Italia per rialzarsi, l’unica cosa certa è che se le cose non cambiano presto si tornerà a patire la fame, quella vera. Ma forse è proprio questo quello che serve. Non toccare il fondo, andare oltre, immergersi totalmente nella merda. Mi domando se con il frigo vuoto la gente avrà ancora voglia di guardare le trasmissioni della DeFilippi, sentire la giornata del Papa, sorbirsi Berlusconi che promette “pene certe” e Veltroni che si presenta come il “nuovo”.

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