Lasciare il segno

Purtroppo ancora non ho trovato una versione ad alta risoluzione di quest’immagine, ve la proporrò appena disponibile. Credo che a distanza di due giorni ancora non si sia compreso bene quello che è successo e sta succedendo. I signori dell’informazione si sono mostrati, messi finalmente a nudo dalla verità. Il silenzio e il gelo che i media nazionali stanno riservando al v-day e al milione di firme raccolte in un solo giorno è raggelante. Il nemico è invisibile, ha tanti volti, è un sistema. Tentano di nascondere, spostare la polvere sotto il tappeto come una casalinga di serie b, credo sia tardi ormai, il "sistema immunitario" dello stivale malato ha finalmente ricominciato a reagire. Quel sistema fermo ormai dal novantadue quando i magistrati del pool di Milano portarono a galla una goccia dell’oceano di corruzione che appestava questo paese. Da allora tutto sembra essersi fermato, tempo compreso, il resto del mondo va avanti, noi siamo fermi, schiavi di quell’eterno presente che sapientemente ci hanno costruito attorno. Vedo che i "pazzi" ora sono veramente tanti, molti più del primo V-Day di bologna. Non ci sono state molte occasioni nella storia in cui il nostro popolo abbia reagito così, è una gioia aver visto tante persone scendere in piazza informate, e firmare. Quindici anni di dittaura catodica hanno indebolito questo paese è innegabile ma qualcosa si sta finalmente muovendo, grazie alla manovra di oscuramento dei media tanti si sono "svegliati" dal sonno, hanno compreso che c’è veramente qualcosa di marcio nell’informazione Italiana. Un "burattinaio" che tira le fila delle verità passate al popolo, inconcepibile in una moderna democrazia del ventunesimo secolo. Non c’è spazio per gli "opinionismi", quando sono i numeri a parlare i punti di vista sono superflui. Un trio composto da un comico genovese, uno strumento nuovo e potente come la rete e un modo di raccontare i fatti chiamato Verità hanno confezionato un momento storico probabilmente, una di quelle cose che lasciano il segno.

 

Via: Beppe Grillo

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