I buoni e i giusti

religione03

"Guardali questi buoni e giusti! Chi odiano essi massimamente? Colui che spezza le loro tavole dei valori, il distruttore, il delinquente:-questi però è il creatore. Guardali i credenti di tutte le fedi! Chi odiano essi massimamente? Colui che spezza le loro tavole dei valori, il distruttore, il delinquente: -ma questi è il creatore. Compagni per il suo viaggio cerca il creatore e non cadaveri, e neppure greggi e fedeli. Compagni nella creazione cerca il creatore, che scrivano nuovi valori, su nuove tavole."

                                                                                    Friedrich Nietzsche

 

Sono alcuni giorni che non posto, mancanza di tempo sommata alla poca voglia, il tutto moltiplicato dal bisogno di nicotina con relativa instabilità in bundle (sto tentando ancora di smettere di fumare, sarà la volta buona?). In Italia si respira un atomosfera strana, sono giovane ma a memoria non rammento una sensazione così pesante, quasi opprimente. Nel mio paese è facile accorgersi quando stà per succedere qualcosa, basta accendere la tv e sorbirsi uno di quei prodotti d’informazione che fino a vent’anni fa si chiamavano telegiornali. Preferibilmente Tg4, se siete particolarmente coraggiosi vi consiglio StudioAperto, indegni spot intervallati da ignoranza allo stato brado. La funzione di questi conglomerati catodici è preparare il gregge alle prossime novità senza comunicarle ufficialmente, il target mentale di codeste elucubrazioni è ormai talmente basso che basta la licenza elementare per carpirne il secondo fine. Capita così che la storiella dell’extra-comunitario-delinquente-stupratore-spacciatore-mangiabambini venga urlata talmente forte da rimbalzare addirittura in Spagna (la stampa Spagnola prima di gridare al razzismo ci pensa tante volte fidatevi). Capita così che qualcuno si senta autorizzato a tirare molotov contro altri esseri umani, rabbia cieca, sfoghi estremi indici di un malcontento che da tempo ha superato il livello massimo di tolleranza. Napoli, una delle più belle città del pianeta è ancora sotto la spazzatura, i cittadini stanno male, il mondo guarda con la bocca storta. Destra e sinistra ora si sono addirittura unite, fuse in un unico essere pensante, DiPietro non c’è voluto stare, brutto segno. Alcuni rifugiano le proprie speranze in un comico, altri nei pochi giornalisti seri che ci rimangono (quelli che vanno a dormire non sapendo se domani potranno ancora parlare/scrivere), altri ancora nei magistrati (le nostre aquile con le ali tarpate). Chino sulla mia sedia davanti ad un computer mi reggo il capo con le mani, sono deluso, arrabbiato. A un ventenne almeno rimane il futuro, quel futuro che qui non arriva mai, quel futuro che ci stanno rubando con il sorriso stampato in faccia.

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