Alluvioni Eporediesi & Company

 dora_baltea_ivrea

Sono un paio di giorni che non scrivo sul blog, diciamo che anche Internet sembra aver risentito della pioggia, le immagini si riferiscono a Ivrea (provincia di Torino). In questo tratto la dora baltea scorre tra il ponte Vecchio (epoca romana, sa solo lui quante alluvioni ha retto, è praticamente indistruttibile) e il ponte Nuovo (da cui sono state fatte le foto, epoca più moderna ma altrettanto ben progettato). Il fiume in questo punto molto stretto tra i due ponti raggiunge un impetuosità spettacolare durante le piene. Capita così che ogni volta gli eporediesi si ritrovino tutti attorno al fiume armati di macchine fotografiche e cellulari per immortalare la forza dell’acqua, ormai è praticamente tradizione. Fino a pochi anni fa non era raro ritrovarsi con l’acqua in casa sopratutto nelle zone più basse della città. Dopo numerosi lavori sugli argini oggi la situazione è diventata accettabile, alluvione 2008 passata senza danni (almeno da noi)….

Per la prima bellissima foto ringraziamo Angela Lobefaro

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  • stormy scrive:

    immagino che eporediesi sia il nome degli abitanti di Ivrea

  • mattomatte scrive:

    si è una storia abbastanza complessa…in pratica il nome originale (romano) della città era Eporedia…successivamente hanno cambiato il nome della città con Ivrea ma il nome degli abitanti è rimasto lo stesso…

  • biba scrive:

    non è ancora detta l’ultima parola…piove!SIGH!

  • GIORGIO scrive:

    Da anni ,e lo abbiamo purtroppo visto ripetersi il 21 e 22 maggio 08 nel Lazio in Piemonte, complici anche i cambiamenti climatici, in tutta Italia passiamo da periodi di siccita’ ad improvvise e devastanti esondazioni dei nostri corsi d’acqua, da anni, la Protezione Civile Italiana ,seppur sia riconosciuta da tutti anche all’estero come la migliore del mondo,non ha i mezzi adatti per intervenire efficacemente e velocemente in tali situazioni.
    Da anni infatti si interviene principalmente con sacchi di sabbia e quindi i mezzi a disposizione degli operatori per far fronte a tali eventi sono scarsi, inefficaci, e faticosi nella loro messa in opera in più data la loro lentezza di esecuzione ,in caso di emergenza, non c’e’ mai il tempo necessario per creare una efficace barriera all’acqua con conseguenze disastrose e molto costose in termini economici.
    AQUADIKE è una barriera antiesondazione componibile temporanea che sostituisce i vecchi sacchetti di sabbia, è facile e rapida da posizionare in più è riutilizzabile ed interamente riciclabile .
    Aquadike è un sistema antiesondazione composto da moduli in robusto e riciclabile polietilene che si incastrano longitudinalmente uno con l’altro che consentono di formare lunghe e solide barriere di protezione in grado di adattarsi alla configurazione del terreno.
    Aquadike è pensato per essere utilizzato da chiunque e riutilizzato più volte e garantire sempre la stessa tenuta ed efficacia, la messa in opera, essengo “guidata” da incastri assicura all’operatore anche meno esperto o attento , la massima tenuta.
    Aquadike si posa in opera senza alcuna infrastruttura in alveo, il peso ridotto dei moduli permette un’agile movimentazione e richiede un esiguo numero di persone che in poco tempo possono così erigere una efficace barriera all’acqua.
    Aquadike può essere tranquillamente immagazzinato all’aperto e l’impilabilità dei moduli riduce notevolmente la superfice atta al ricovero.
    Aquadike a fine emergenza è rapido da svuotare e smontare ed è subito pronto per un’altro intervento.
    I mezzi dunque ci sarebbero, per intervenire con più velocità ed efficienza, si potrebbe dare maggior sicurezza ai cittadini, ma….sembra non interessare a nessuno.

    distinti saluti

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