L’italietta di Silvio e la crociata per il copyright

berlusconi

Riporto la mitica frase di Renato Farina pronunciata il 18 giugno di fronte alla Commissione Cultura Scienza e Istruzione della Camera:

Se infilate una mano in Internet e poi cercate di ritirarla, vi mancheranno almeno tre falangi, perché qualcuno nel frattempo ve le avrà mangiate! Internet prospera moltissimo sull’anonimato, ma non ritengo democrazia quella, basata sulla delazione fatta attraverso i famosi nickname, che non sono regolati e che portano a cause di diffamazione che non si risolvono mai.
Se digitate il vostro nome su un motore di ricerca e siete di centrodestra, verranno fuori le cose più atroci del mondo. Se siete di sinistra, vedrete le cose migliori. Ve lo garantisco. Google Italia è così, provate. Ci saranno al suo interno certi algoritmi che permettono questo.”

L’8 luglio Mediset decide che ci sono troppi filmati di sua proprietà su youtube e gli fa causa per 500 milioni.

Il 26 luglio gli amministratori di colombo-bt.org danno notizia della chiusura del più grande tracker italiano.

Arriviamo all’8 agosto quando l’allegra crociata arriva a uno dei tracker più famosi al mondo, Pirate Bay. Non potendo agire sui server (sono situati all’estero) hanno giocato la carta del blocco dns per oscurare il sito all’utenza italiana. Forse si sono dimenticati che Pirate Bay in questo momento è uno dei centri della battaglia per la cultura libera, il più famoso della crew è "Brokep", sfida spesso le major e il suo stesso stato in tribunale.

Bene, inizialmente la crew ha creato un nuovo dominio solo per gli italiani labaia.org, successivamente ha cambiato anche i dns del dominio principale e ha risolto il problema.

Oggi nelle homepage della baia campeggia una "News for Italians":

We’re quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.

This time it’s Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way – so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.

We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.

We have already changed IP for the website – that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS toOpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile –http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).

And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don’t want a censored internet! And the war starts here…

 

Notizia ripresa anche su Mashable.com

 

La frase di Renato Farina si è dimostrata azzeccata quindi, su internet quando si scava troppo in profondità si rischia sempre di rimetterci le mani…vero è che al nostro presidente del consiglio delle figure di M all”estero sembra importargli poco…

(in campagna elettorale)

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