Il lavoro peggiore del mondo?

filosofia

Soliti discorsi notturni fra amici durante le tiepide serate di metà agosto, salta fuori dal cilindro l’argomento:”qual’è il lavoro peggiore in assoluto?”. La conversazione prende subito un piega cupa e la prima idea cade sul benzinaio, motivazione i vapori della benzina cancerogeni. La seconda sull’operaio edile, scarse condizioni di sicurezza. La terza inaspettatamente sul panettiere, si disse per problemi di “bioritmo”… La quarta opzione sconfina già nell’inpubblicabile e quindi mi fermo qui. Io non so quale possa essere il lavoro peggiore del mondo, è piuttosto soggettivo. Diciamo che volendo vedere la questione in ambito più ampio si può trovare nella figura del filosofo un bel lavoro di M… Il filosofo è una delle specie più rare, quando ne nascono due di buon calibro in un secolo si è fortunati. Come i matematici hanno un solo e unico interesse:la verità. I primi la cercano nei numeri, i secondi nelle parole. Entrambi per raggiungere l’agognato traguardo fanno sforzi mentali impressionanti, frequenti le storie di chi ha perso addirittura la ragione. La grande differenza tra le due scienze risiede però nella dimostrabilità, il riconoscimento del proprio lavoro insomma. Per un matematico non è un problema dimostrare la sua formula mentre al filosofo è quasi sempre impossibile dimostrare la propria teoria. Nella storia è successo spesso che un matematico arrivasse alla gloria in vita, per un filosofo il discorso è totalmente diverso:

  • Vieni unanimemente considerato un pazzo
  • Quel conglomerato di ignoranza che chiamerai “massa” non ti capirà, ricorda il punto uno
  • Ti ritroverai ad attaccare dei e modelli radicati nelle persone, a loro non piacerà
  • Ti renderai conto di appartenere alla specie più feroce e violenta del pianeta
  • Gli sforzi mentali che farai possono arrivare a “consumarti” il cervello
  • All’aumentare della tua conoscenza in un circolo vizioso aumenterà anche il tuo senso di ignoranza
  • Se sei nato nell’antica grecia hai fatto centro, però smettila di parlare con piante e animali
  • Se sei nato prima del 1400 occhio ai tuoi amici, non gli piaci…tenteranno di denunciarti/ucciderti
  • Se sei nato prima del 1700 occhio alla chiesa, non gli piaci…tenteranno di bruciarti
  • Se sei nato prima del 2000 occhio allo stato, non gli piaci…tenteranno di ucciderti

Dopo cotanta vita se sei stato bravo ma veramente bravo dovrai aspettare 100/200 anni dalla tua morte, qualcuno riuscirà a capire il senso di quello che hai scritto e forse diranno che eri un genio universale, entrerai nella storia. Nonostante questo pochi avranno voglia di leggere le tue opere, troppo complesse, “e poi a che cosa serve la filosofia?” diranno…bhè, bel lavoro di M sicuramente, ma forse sapere di aver trovato un po’ di quella famosa verità, essere stato utile all’umanità intera, forse quello ripaga tutto…

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