Per alcuni i tribunali internazionali non esistono

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Il relativismo culturale della nostra epoca porta secondo me a piccoli scompensi quando si parla di “percezione del pericolo”. Mi spiego meglio, oggi i “grandi” problemi del mondo sono il terrorismo, l’iran che decide di costruirsi la sua bomba atomica, i piccoli regimi asiatici con le centrali nucleari che minacciano il vento. Pochi invece sono portati a percepire gli stati uniti (che negli ultimi 50 anni con i loro presidenti hanno “esportato democrazia militare” un po’ ovunque) come un problema. Addirittura quando la russia quest’anno è tornata a far sfilare testate nucleari in piazza rossa le immagini erano trasmesse tranquillamente da tutti i tg, ah quasi dimeticavo la russia è quella che rifiuta la costruzione di uno scudo spaziale europeo… Queste sono nazioni che quando scatenano una guerra per interessi economici nel caso peggiore vedono sfilare schiere di diplomatici per tentare un dialogo, quando va bene riescono addirittura ad avere l’appoggio di organismi sovra-nazionali.

Credo poco ad una soluzione in tempi brevi per la Georgia, la Gazprom ha interessi che sono diventati troppo forti in quella regione (che caso, l’unico oleodotto che non passa per il suolo russo è finito da poco e passa proprio di lì), la russia per quanto immorale non può permettersi 2000 morti in pochi giorni e una figura di M a livello internazionale senza ottenere risultati. Anche con un ritiro delle truppe russe mosca potrebbe continuare a finanziare i separatisti per creare instabilità nella zona.

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