Dove rimangono solo le ombre

panoramica

Prypjat (50,000 abitanti) ex perla tecnologica e sociale dell’unione sovietica, da oltre vent’anni è ridotta ad immensa città fantasma, sullo sfondo la centrale nucleare che provocò il disastro.

seduto

giocare

ascensore

Alcuni artisti tedeschi con l’aiuto di una guida hanno disegnato queste “ombre” all’interno delle abitazioni abbandonate, la maggior parte dei morti erano bambini, ora a giocare in città sono rimaste solo ombre.

 bolledisapone

spensieratezza 

giocattoli

abbandono

L’evacuazione è avvenuta con notevole ritardo(ben un giorno e mezzo dopo), quando le sirene hanno iniziato a suonare le persone hanno lasciato immediatamente la città, per molti era già troppo tardi.

cucciolata

gattino

Questi gattini sono nati all’interno dei 30Km a maggiore contaminazione, sono quasi tutti ciechi e destinati alla morte.

signora

Alcune persone non avendo altro posto dove andare non hanno mai abbandonato la loro terra, ignorando le disposizioni hanno continuato a coltivare ortaggi e a pescare nel fiume, la maggior parte di loro sono morti durante i primi cinque anni. Questa signora ha perso il marito ed è rimasta sola in compagnia dei propri gatti, l’unica assistenza che lo stato offre a queste persone consiste nella rilevazione periodica del livello di radioattività. Nel raggio di 60Km non vivono più di una quarantina di persone, la maggioranza sono anziani.

bambina

Ancora oggi sono molti i casi di persone che si ammalano improvvisamente a causa delle radiazioni, questa bambina si chiama Victoria ed è entrata in ospedale per una ferita alla gamba che non guariva. Dopo alcuni giorni di ricovero il sistema immunitario ha cessato di funzionare definitivamente, l’appetito è scomparso e il corpo ha iniziato a riempirsi di macchie. L’ospedale di Kiev non è un polo di eccellenza per questi casi, la famiglia di Victoria per problemi economici non ha avuto la possibilità di portarla all’estero.

(3 luglio 2005, ospedale di Kiev)

rilevazioni

La contaminazione nucleare è un killer invisibile che non lascia scampo, i livelli di radioattività nella zona rendono impossibile la vita. Il reattore quattro è stato chiuso in un sarcofago di cemento armato e acciaio, i contatori geiger tuttavia continuano a parlare di morte. Qui le radiazioni sono settanta volte superiori alla soglia tollerabile, non è possibile rimanere nell’area per più di qualche minuto.

Sul blog è presente anche un video che aiuta ad avere un idea ancora più chiara della situazione, da alcuni anni a pochi coraggiosi è addirittura concesso fare visite guidate.

Via: Elena Senao, Blog and Flickr

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  • duhangst scrive:

    Che tragedia che fu? Ogni volta mi vengono i brividi nel ripensarci.

  • felipegonzales scrive:

    Una storia davvero buia. Non pensavo che fosse cosi’ grande quella citta’.
    Le foto sono toccanti.
    La Russia ha tenuto nascosto questa vicenda insieme a tante altre.

  • vivo per lei scrive:

    E’ uno schifo, uno schifo, mi viene solo da dire uno schifo, che paesi che si dicono “demogratici”, riescono a creare uno schifo di tale portata.
    Non solo lasciano (non evacuando) morire gente inerme, ma non danno cure adeguate, pero’ questo è uno schifo, come è uno schifo il degrado sociale, che la legge biagi, ha creato in italia, creando cittadini di serie A e di serie B, uno schifo è lo sfruttamento degli stranieri e degli italiani, perpetrato sulla manodopera dagli “imprenditori” di tutto il mondo. Ma lo sapete che ci sono extracomunitari in ITALIA, che lavorano per ristoranti a 3 € all’ora per 12 ore al giorno o 15, e il ristorante incassa 7000 € al gg? E se qualcuno chiede di essere messo in regola, L’italiano dice quella è la porta…. Bel welfare, bel welfare…

    Eppoi vengono a lamentarsi che pagano troppe tasse, e il governo pensa ad alzare l’eta’ pensionabile MENEFREGANDOSENE di dare lavoro equo per tutti….

    UNO SCHIFO!

  • Ti do assolutamente ragione in tutto quello che hai scritto. E’ uno schifo!

  • Sono tutti spunti dove c’è molto da riflettere :(

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