Dove rimangono solo le ombre
Novembre 13th, 2008 -- Posted in foto, incidenti, natura, scienza, speciali, storia
Prypjat (50,000 abitanti) ex perla tecnologica e sociale dell’unione sovietica, da oltre vent’anni è ridotta ad immensa città fantasma, sullo sfondo la centrale nucleare che provocò il disastro.
Alcuni artisti tedeschi con l’aiuto di una guida hanno disegnato queste “ombre” all’interno delle abitazioni abbandonate, la maggior parte dei morti erano bambini, ora a giocare in città sono rimaste solo ombre.

L’evacuazione è avvenuta con notevole ritardo(ben un giorno e mezzo dopo), quando le sirene hanno iniziato a suonare le persone hanno lasciato immediatamente la città , per molti era già troppo tardi.
Questi gattini sono nati all’interno dei 30Km a maggiore contaminazione, sono quasi tutti ciechi e destinati alla morte.
Alcune persone non avendo altro posto dove andare non hanno mai abbandonato la loro terra, ignorando le disposizioni hanno continuato a coltivare ortaggi e a pescare nel fiume, la maggior parte di loro sono morti durante i primi cinque anni. Questa signora ha perso il marito ed è rimasta sola in compagnia dei propri gatti, l’unica assistenza che lo stato offre a queste persone consiste nella rilevazione periodica del livello di radioattività . Nel raggio di 60Km non vivono più di una quarantina di persone, la maggioranza sono anziani.
Ancora oggi sono molti i casi di persone che si ammalano improvvisamente a causa delle radiazioni, questa bambina si chiama Victoria ed è entrata in ospedale per una ferita alla gamba che non guariva. Dopo alcuni giorni di ricovero il sistema immunitario ha cessato di funzionare definitivamente, l’appetito è scomparso e il corpo ha iniziato a riempirsi di macchie. L’ospedale di Kiev non è un polo di eccellenza per questi casi, la famiglia di Victoria per problemi economici non ha avuto la possibilità di portarla all’estero.
(3 luglio 2005, ospedale di Kiev)
La contaminazione nucleare è un killer invisibile che non lascia scampo, i livelli di radioattività nella zona rendono impossibile la vita. Il reattore quattro è stato chiuso in un sarcofago di cemento armato e acciaio, i contatori geiger tuttavia continuano a parlare di morte. Qui le radiazioni sono settanta volte superiori alla soglia tollerabile, non è possibile rimanere nell’area per più di qualche minuto.
Sul blog è presente anche un video che aiuta ad avere un idea ancora più chiara della situazione, da alcuni anni a pochi coraggiosi è addirittura concesso fare visite guidate.
Via: Elena Senao, Blog and Flickr
Novembre 13 2008 03:12 pm | foto and incidenti and natura and scienza and speciali and storia
Tags: bambini, cernobyl, disastro, fisica, morte, nucleare, prypjat

















Novembre 13th, 2008 at 4:11 pm
Che tragedia che fu? Ogni volta mi vengono i brividi nel ripensarci.
Novembre 16th, 2008 at 6:57 pm
Una storia davvero buia. Non pensavo che fosse cosi’ grande quella citta’.
Le foto sono toccanti.
La Russia ha tenuto nascosto questa vicenda insieme a tante altre.