Un essere umano quando nasce non è nulla se non una pagina bianca da riempire, l’unico animale che viene al mondo con un cervello ancora da formare, ci puoi scrivere quello che ti pare, puoi farne un pacato intellettuale o una spietata macchina da guerra, creare una mente critica o sfornare un merlo che ripete i suoni che lo circondano ignorandone il significato. Abbiamo deciso di chiamare questo procedimento “educazioneâ€, per un genitore equivale ad un tentativo di replicare se stesso all’interno del figlio, per le istituzioni può trasformarsi addirittura in un interesse.
Per questo mi chiedo spesso dove cominci e finisca la soggettività , quali siano i suoi confini reali e quali invece siano frutto dell’educazione che abbiamo ricevuto. Sarà soggettivo tradurre il bisogno di risposte che chiamiamo spiritualità in dei immaginari e usanze irrazionali? Sarà soggettivo imbrigliare il bisogno di organizzazione e socialità della nostra specie in un azienda a conduzione privata chiamata “stato� Non lo so, sono confuso, l’unica cosa oggettiva è che in ogni epoca storica il “comune pensare†si è sempre dimostrato spazzatura per la scienza, oggettivamente non sarà questo secolo a fare eccezione.
Due mostri sacri uno davanti all’altro, Pasolini intervista il poeta Giuseppe Ungaretti ponendogli una domanda sull’omosessualità . Per quei tempi era un pensiero rivoluzionario e in qualche modo lo è ancora oggi quando lo stato o gli individui stessi non rispettano i diritti dei propri pari.
“L’homo sapiens è troppo stupido e violento per sfuggire alla fine di chi lo ha preceduto"
L’uomo è indubbiamente l’animale più feroce e pericoloso della terra, nella sua immensa stupidità può tutto tranne autodistruggersi. Per fortuna l’evoluzione è un ciclo che non conosce “domenicheâ€.
"Tutto è ignoto: un enigma, un inesplicabile mistero. Dubbio, incertezza, sospensione del giudizio appaiono l’unico risultato della nostra più accurata indagine in proposito. Ma tale è la fragilità della ragione umana, e tale il contagio irresistibile delle opinioni, che non è facile tener fede neppure a questa posizione scettica, se non guardando più lontano e opponendo superstizione a superstizione, in singolar tenzone; intanto, mentre infuria il duello, ripariamoci felicemente nelle regioni della filosofia, oscure ma tranquille"
“Fu così che una parola insuperbita nel divenir la casa dell’amore più alto si trasformò nella prigione più comune.â€
Opinabile e discutibile frase partorita durante la tipica situazione:Toilette+Sezione posta rivista femminile. Capiamoci io non ho niente contro la monogamia, le persone scelgono quello che vogliono, l’importante è non lamentarsi in continuazione quando sai benissimo che semplicemente ti sei “stufato/a†del tuo partner…