Archive for the 'filosofeggiando' Category

La bibbia in 5 caratteri

Luglio 7th, 2008 -- Posted in credenze, filosofeggiando, informazione | 6 Comments »

1+1=3

abbi fede…



    

Invenzioni di un inventore inventato

Luglio 4th, 2008 -- Posted in credenze, filosofeggiando | No Comments »

wedding

“Fu così che una parola insuperbita nel divenir la casa dell’amore più alto si trasformò nella prigione più comune.”

Opinabile e discutibile frase partorita durante la tipica situazione:Toilette+Sezione posta rivista femminile. Capiamoci io non ho niente contro la monogamia, le persone scelgono quello che vogliono, l’importante è non lamentarsi in continuazione quando sai benissimo che semplicemente ti sei “stufato/a” del tuo partner…



    

Tributo a Silvio (e al suo enorme piffero)

Giugno 17th, 2008 -- Posted in filosofeggiando, informazione, personaggi, politica, speciali | 2 Comments »

silvio_berlusconi

Le performance legislative che il nostro premier sta offrendo in questi giorni meritano poche righe, quantomeno per tributare lui che sostenuto dai nostri compagni Italiani si impegna per realizzare il “bene comune”…

“Da quando è “sceso in campo” nel 94 è successo di tutto, si può diventare pazzi se si tenta di capire coma abbia fatto a non finire mai in galera. Ha una dialettica sviluppatissima ma tutte le cose che dice sono vane, falsitĂ  protette dalle parole, quando parla è come se si tramutasse nel pifferaio magico dell’immaginario, tutti i ratti sentendo quel dolce suono si addormentano, cadono in uno stato catatonico in cui credono a qualunque cosa. Lui è grande ha un “piffero” enorme, tanto grosso da far eco in ogni angolo, tutti sono costretti a sentirlo in qualche modo. E allora alcuni sonnecchiano cullati dal dolce suono dell’indifferenza, quella che uccide lentamente un paese e anche voi che ratti non siete.” 



    

Comandamenti: Ma chi ha scritto sta robba?

Giugno 14th, 2008 -- Posted in credenze, filosofeggiando, idiozia, informazione | No Comments »

conchiglia

Ogni piccolo atomo che costituisce l’universo rappresenta il più elevato concetto di logica unito ad una estrema semplificazione. Tutti questi minuscoli ingranaggi vanno a formare un sistema basato su precise regole conoscibili attraverso la matematica. L’universo grazie alla sua “base” probabilmente è l’unica cosa in grado di potersi permettere una “vita eterna”, mi piace pensare che prima del big bang ci fosse semplicemente un altro universo, magari è questo il prezzo che paga per non avere tempo, un reset finale sarebbe nel suo stile :-) Veniamo ora al titolo del post, secondo un credente l’universo è un emanazione diretta di Dio, l’idolo sarebbe quindi l’architetto della realtà. Incredibilmente quando leggi una versione qualsiasi dei comandamenti (ne esistono varie) la prima domanda che ti fai è:-”Ma se questo famoso progettista in realtà ama sopra ogni cosa logica e semplificazione come mai ora propone solo confusione e inutilità?”.

Alter:“Mmm…qual’è l’unica cosa in grado di produrre confusione e inutilità nel sistema solare?”

Ego:”Solamente tu e i tuoi mesti colleghi stupida scimmia…”

L’uomo che ha scritto i comandamenti probabilmente non aveva cattive intenzioni, per i tempi aveva anche buona cultura (non era comunque un genio), sicuramente non poteva immaginare che qualcuno se ne sarebbe servito per inventarsi Idoli con moralità quantomeno “perturbate”.

PS: Alcune parti/personaggi di questo post sono solamente nella vostra testa

PPS: Per nostra fortuna la logica non ha bisogno di progettisti





Insane Utopie

Giugno 12th, 2008 -- Posted in filosofeggiando, informazione, politica, speciali | 2 Comments »

politica

“si ammettesse l’esistenza di un dittatore benevolente, pienamente informato su tutto ciò che tutti i
membri della collettivitĂ  possano desiderare, tale specie di grande fratello programmatore, di
Orwelliana memoria, non potrebbe far nulla di meglio di quanto fatto da un mercato concorrenziale”

Testo tratto dal seminario presso l’Istituto di Filosofia del Diritto- Facoltà di Giurisprudenza di Roma

 

Ad alcune persone sfugge un informazione basilare sullo stato Italiano: in Italia i soldi ci sono, e ce ne sono veramente tanti, cifre che non hanno nulla da invidiare ad una qualsiasi super-potenza. L’economia Italiana è molto piĂą forte di quello che sembra, numerosi i campi di eccellenza in cui nonostante scelte discutibili rimaniamo inarrivabili (dall’ingegneria meccanica all’alimentazione per citare due esempi a caso). Entrano ingenti capitali con il turismo, il volume delle esportazioni è enorme.

Ma allora dove stà il problema, perchè il paese non va?

Possiamo vedere l’Italia come un maratoneta durante una gara, a differenza degli altri concorrenti la nostra affezionatissima tiene due obesi che banchettano gioiosamente in braccio. I problemi centrali dell’Italia sono principalmente due, il primo è che gli immensi capitali citati sopra non “girano” come farebbero in un economia normale, la ricchezza sembra concentrarsi sempre nelle stesse mani/famiglie, capitali statici non generano investimenti in Ricerca&Sviluppo (crescita). Il secondo problema è ancora piĂą grave, nascosto dalla percezione dei problemi trasmessa dall’informazione, un buon 40% (non ci sono cifre certe) dell’economia del paese è totalmente sommersa, non è sotto il controllo dello Stato (quei soldi quindi per le tasche dei cittadini ufficilmente non esistono).

Perchè succede questo?

Capita principalmente in sistemi politici con elevata corruzione dove non c’è differenza tra chi possiede capitali e chi governa. Ci troviamo quindi davanti politici-industriali che come unico scopo hanno:“conservare e mantenere”. Se si studia attentamente il lavoro dei politici Italiani negli ultimi dodici anni si nota una cosa piuttosto strana: l’imperativo che li muove è semplicemente:"fai credere all’opinione pubblica di voler cambiare tutto, in realtĂ  ti impegnerai per mantenere tutto esattamente com’è". Ovviamente potendo governare raggiungono tranquillamente gli obbiettivi che si impongono. E utopico pensare che proprio coloro che si impegnano al massimo per mantenere invariato il sistema tentino di cambiarlo. La cosa diventa palese quando una qualsiasi azienda estera cerca di investire in Italia, improvvisamente si gonfinano come gatti impauriti, non vogliono che nessuno tocchi la loro ciotola del cibo, “in Italia mangiano solo gli Italiani” sussurra la grande famiglia. Ti puoi aspettare piccole riforme, esaltate all’estremo in campi inutili, nulla di strutturale.

Come si potrebbe intervenire su una struttura del genere?

1)Individuazione e distruzione dei pilastri del sistema.

  • Conflitto di Interessi
  • Potenziamento Magistratura
  • Riforma dell’informazione (Finanziamento e Sistema Radio-Televisivo)
  • Quadruplicare le pene per i reati di corruzione a livello amministrativo ed economico

2)Individuazione del mancato gettito e recupero.

  • Potenziamento dell’organico Gdf e Consob, pene aggressive contro evasori e relativi beni
  • Mercato della prostituzione sotto il controllo dello stato
  • Ultimare la digitalizzazione dell’Agenzia delle Entrate
  • Mercato delle droghe leggere sotto il controllo dello stato

3)Potenziamento immediato e massiccio della ricerca.

  • Detassazione totale capitali per la ricerca
  • Potenziamento UniversitĂ  con il gettito ottenuto dai nuovi monopoli
  • Ritorno dei “cervelli” persi nel paese

Con il primo punto si pongono le basi per evitare che la situazione possa ripetersi in futuro. Con il secondo punto si mettono sotto il controllo dello stato le due principali arterie di finanziamento della criminalità ottenendo da una parte un gettito notevole e dall’altra un indebolimento dei gruppi criminali. Con il terzo punto si fissa una crescita strutturale con i capitali ottenuti. Non si agisce sulle variabili ma direttamente sulla struttura correggendo successivamente.

Perchè semplicemente in Italia non si può fare?

Idee come queste per i politici italiani equivarrebbero al suicidio della classe, per alcuni la galera sicura.

Come lo si potrĂ  fare in futuro?

Come hanno fatto in molti stati nordici, con cultura e cittadini informati.

Io che ora ho 22 anni posso aspettarmi di vedere un Italia simile attorno ai cinquanta? C’è sempre l’alternativa di emigrare in Olanda o in qualunque altro paese del nord :-)





Nietzsche e Bakunin: Lo stato

Giugno 6th, 2008 -- Posted in credenze, filosofeggiando, frasi | No Comments »

bakunin

Butto giù due frasi venute in mente oggi durante la lettura del blog di un amico. Per chi non conoscesse Bakunin è praticamente il padre dell’anarchia, non è stato un grandissimo filosofo ma aveva idee piuttosto chiare sul concetto di “stato”. Questi due geniali letterati vedevano il “sistema stato” in maniera molto simile alle religioni:“idoli” inutili creati ad hoc di cui la natura è destinata a sbarazzarsi (oggi in ambito religioso la chiamiamo secolarizzazione).

Cultura e Stato – non ci si inganni su questo – sono antagonisti. La
“cultura di Stato” è soltanto una trovata moderna. In questa espressione,
infatti, ognuno dei due termini vive a spese dell’altro; ognuno prospera sulle
spalle dell’altro. Tutte le grandi epoche della cultura sono epoche di decadenza
politica. Tutto ciò che è grande, in senso culturale, è di carattere apolitico.
Anzi, addirittura antipolitico.

                            Nietzsche da “Idee per un nuovo millennio”

 

Chi dice stato o diritto politico, dice forza, autoritĂ , predominio: ciò presuppone l’ineguaglianza di fatto.

                            Michail Bakunin

In futuro dedicherò un articolo completo all’argomento anche perchè con frasi del genere è facile essere scambiati per pazzi da chi non conosce la materia.





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