Oggi sapendo di non aver il tempo materiale per scrivere avevo deciso di concedermi solo una rapido tour di blogbabel verso metà pomeriggio. Purtroppo entro e trovo questo in home con la blogosfera che linka in massa, leggo tutto e riga dopo riga mi monta un senso di rabbia misto ad incredulità , come si può arrivare a trattare un bambino e una madre (clienti oltretutto) così. Quello che mi ha fatto veramente rabbrividire non è stato tanto il comportamento del fotografo e del suo allegro staff di cerebrolesi (queste bestie preghino che nessuno scopra i loro nomi se vogliono ancora trovare uno straccio di lavoro) quanto l’indifferenza delle persone che hanno assistito alla scena, se vedessi qualcuno comportarsi in quella maniera con un bambino farei molta fatica a trattenere mani e piedi, chi ha visto e non ha fatto/detto nulla si deve vergognare.
Come i piĂą attenti avranno notato (facilmente i piĂą fancazzisti) ho apportato gli ultimi cambiamenti di cui il blog aveva bisogno, l’estate ormai è finita ed è tempo di tornare seri (darne l’impressione almeno). Il blogroll è stato temporaneamente tolto (finirĂ in una pagina apposita) per far posto alla classifica dei commentatori (no-follow free), si resetta ogni 60 giorni, chi compare nella classifica si prende un link diretto da pagerank 2 (per ora). Sono state modificate posizioni e colori degli annunci adsense sul singolo articolo, tolto l’orribile skyscraper laterale da 160×600. Ora anche questo blog può vantarsi di avere un footer con i vari credits (che culo eh), tra l’altro ho passato 15 minuti buoni a cercare la persona che aveva sviluppato originariamente il tema del blog ma sembra evaporata. Considerando la marcata inutilitĂ di questo blogghetto mi basta che arrivi a pagarsi da solo l’hosting annuale, avere un posto dove scrivere i propri vaneggi ripaga il tempo necessario alla manutenzione, nei prossimi giorni scriverò un paio di articoli per spiegare meglio che cosa ho fatto e con quale criterio sopratutto per quanto riguarda gli adsense. Vado a bermi qualcosina al bar buona serata a tutti!
Il relativismo culturale della nostra epoca porta secondo me a piccoli scompensi quando si parla di “percezione del pericolo”. Mi spiego meglio, oggi i “grandi” problemi del mondo sono il terrorismo, l’iran che decide di costruirsi la sua bomba atomica, i piccoli regimi asiatici con le centrali nucleari che minacciano il vento. Pochi invece sono portati a percepire gli stati uniti (che negli ultimi 50 anni con i loro presidenti hanno “esportato democrazia militare” un po’ ovunque) come un problema. Addirittura quando la russia quest’anno è tornata a far sfilare testate nucleari in piazza rossa le immagini erano trasmesse tranquillamente da tutti i tg, ah quasi dimeticavo la russia è quella che rifiuta la costruzione di uno scudo spaziale europeo… Queste sono nazioni che quando scatenano una guerra per interessi economici nel caso peggiore vedono sfilare schiere di diplomatici per tentare un dialogo, quando va bene riescono addirittura ad avere l’appoggio di organismi sovra-nazionali.
Credo poco ad una soluzione in tempi brevi per la Georgia, la Gazprom ha interessi che sono diventati troppo forti in quella regione (che caso, l’unico oleodotto che non passa per il suolo russo è finito da poco e passa proprio di lì), la russia per quanto immorale non può permettersi 2000 morti in pochi giorni e una figura di M a livello internazionale senza ottenere risultati. Anche con un ritiro delle truppe russe mosca potrebbe continuare a finanziare i separatisti per creare instabilità nella zona.
Arriviamo all’8 agosto quando l’allegra crociata arriva a uno dei tracker piĂą famosi al mondo,Pirate Bay. Non potendo agire sui server (sono situati all’estero) hanno giocato la carta del blocco dns per oscurare il sito all’utenza italiana. Forse si sono dimenticati che Pirate Bay in questo momento è uno dei centri della battaglia per la cultura libera, il piĂą famoso della crew è "Brokep", sfida spesso le major e il suo stesso stato in tribunale.
Bene, inizialmente la crew ha creato un nuovo dominio solo per gli italiani labaia.org, successivamente ha cambiato anche i dns del dominio principale e ha risolto il problema.
Oggi nelle homepage della baia campeggia una "News for Italians":
We’re quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.
This time it’s Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.
We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.
We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS toOpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile -http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).
And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don’t want a censored internet! And the war starts here…
La frase di Renato Farina si è dimostrata azzeccata quindi, su internet quando si scava troppo in profonditĂ si rischia sempre di rimetterci le mani…vero è che al nostro presidente del consiglio delle figure di M all”estero sembra importargli poco…
Matteo Flora risponde sul suo blog…io non mi esprimo, sono per la “cultura libera” quindi sarei poco indicato, poi è inutile attaccare chi ha svolto il lavoro quando la società che ha commissionato tutto è mediaset…