Archive for the 'politica' Category

Sento le voci…ma forse non sono pazzo

July 3rd, 2008 -- Posted in idiozia, news, politica | 3 Comments »

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Oggi hanno cominciato a girare voci sull’effettiva portata delle ultime performance telefoniche di Berlusconi. Domani dovrebbero (il condizionale in questi casi è d’obbligo) esserne pubblicati alcuni stralci su un giornale del gruppo “espresso”. Non c’è nulla di certo naturalmente ma i soliti ben informati sostengono che stavolta ci sia addirittura di mezzo una ministra del nostro “caro” governo, favorita attraverso metodi che definire discutibili sarebbe riduttivo. Io da quando il governo si è insediato ho avuto dubbi piuttosto pesanti su una figura in particolare:

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Notare l’espressione contemplativa dell’uomo con la sigaretta sulla destra.

Permettetemi un piccolo ragionamento personale:

“Ma come fa una persona che ha basato tutta la propria vita sulle “apparenze” (che con la preparazione necessaria a ricoprire cariche statali c’entrano ZERO) a diventare ministro in uno stato dove abitano 60 milioni di persone? Un giorno spero di svegliarmi e scoprire che era solo un incubo con tema “Buona Domenica”. Quando dicono che l’Italia è diventata simile ad un immenso teatrino forse c’è una piccola verità di fondo…”





Salviamo il salvabile della tv

June 19th, 2008 -- Posted in informazione, news, politica, video | 3 Comments »

Non ho voglia di scrivere un post chilometrico sulla situazione di questi giorni, hanno già scritto abbastanza gli altri blog, rimanere profondamente schifati dallo scenario è il minimo. In questo post vorrei solo dire due parole a proposito della tv. Ebbene si piccoli sprazzi di libertà ci sono ancora in televisione, in mezzo ad un oceano di schifezze… Io col tempo mi sono autoconvinto che provochi una distorsione della realtà dei fatti, sei mesi fa ho levato la maledetta antenna e ci ho collegato la scheda grafica del pc. La sensazione ”ehi tentano continuamente di riempirti la testa con stronzate asinine” era diventata disturbante anche solo con pochi minuti di esposizione al giorno. Troncare con tg e carta stampata è come smettere di fumare, cazzo dopo lo senti che sei più libero. Ok internet se vogliamo ha il problema opposto, qui praticamente vige la sovra-informazione, ma abbonandosi ai feed giusti e avendo una mezz’oretta al giorno (tempo di un mesto Tg5 eh) da dedicare all’informazione secondo me vivi nettamente meglio, ti abitui meglio a pensare da solo e sicuramente male non fa. Per quanto mi riguarda la cosa più pericolosa che possa fare un italiano oggi consiste nel delegare mollemente i propri ragionamenti ai media tradzionali, anche solo pensare di ottenere bricioli di informazione razionale da format tipo:Vespa,Tg4,StudioAperto,Matrix ecc è pura idiozia. Diventi stupido cristo©, in un discorso serio con persone mediamente preparate ti prendi giustamente del “citrullo” in un nanosecondo. “Si la legge sulle intercettazioni è per la tua privacy”, come fai a convincere una persona sana con un affermazione del genere me lo spiegate? L’informazione secondo me è paragonabile all’acqua, è pura solo vicino alla sorgente, impensabile bere dove il fiume è diventato fogna a cielo aperto. E allora come da titolo salviamo il salvabile di questa cupa settimana: nel primo video un grande Crozza fa sparire il sorriso dalla faccia di Gasparri con una sola battuta. Il pubblico applaude quando si rimarca che molto probabilmente in Italia le intercettazioni andrebbero aumentate non diminuite. Nel video sotto DiPietro dice ovvietà… semplici ovvietà che vorresti trovare anche nel resto dei tg e dei giornali italiani, invece……





Tributo a Silvio (e al suo enorme piffero)

June 17th, 2008 -- Posted in filosofeggiando, informazione, personaggi, politica, speciali | 2 Comments »

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Le performance legislative che il nostro premier sta offrendo in questi giorni meritano poche righe, quantomeno per tributare lui che sostenuto dai nostri compagni Italiani si impegna per realizzare il “bene comune”…

“Da quando è “sceso in campo” nel 94 è successo di tutto, si può diventare pazzi se si tenta di capire coma abbia fatto a non finire mai in galera. Ha una dialettica sviluppatissima ma tutte le cose che dice sono vane, falsitĂ  protette dalle parole, quando parla è come se si tramutasse nel pifferaio magico dell’immaginario, tutti i ratti sentendo quel dolce suono si addormentano, cadono in uno stato catatonico in cui credono a qualunque cosa. Lui è grande ha un “piffero” enorme, tanto grosso da far eco in ogni angolo, tutti sono costretti a sentirlo in qualche modo. E allora alcuni sonnecchiano cullati dal dolce suono dell’indifferenza, quella che uccide lentamente un paese e anche voi che ratti non siete.” 





Giuseppe Basile

June 15th, 2008 -- Posted in informazione, news, politica | No Comments »

basile

“Le cause della morte non le conosciamo, ci affidiamo alla magistratura con la serenitĂ  di sempre. Ci rimane l’amarezza, lo sconcerto, per un amico che non c’è piĂą, per i familiari, e soprattutto perchè non ha senso morire cosi. Dobbiamo riflettere tutti insieme sul perchè succedono queste cose.

Rapina finita a male con dieci coltellate? Non credo, cosi come credo che non sia un agguato, siccome la criminalitĂ  organizzata non ha queste modalitĂ  di operazione. Tante ragioni ci possono essere. Basile all’interno del suo territorio faceva sentire la sua voce tutti i giorni in difesa dei piĂą deboli contro i piĂą forti, per cui può essere che qualcuno può essersi sentito calpestare i piedi, ma fino a quando non si sanno le ragioni è inutile fantasticare. Poi alla fine le ragioni interessano poco, è una vita che non c’è piĂą.”

Antonio Di Pietro

Un altra brutta storia all’Italiana. Vedremo come andrà a finire…





Insane Utopie

June 12th, 2008 -- Posted in filosofeggiando, informazione, politica, speciali | 2 Comments »

politica

“si ammettesse l’esistenza di un dittatore benevolente, pienamente informato su tutto ciò che tutti i
membri della collettivitĂ  possano desiderare, tale specie di grande fratello programmatore, di
Orwelliana memoria, non potrebbe far nulla di meglio di quanto fatto da un mercato concorrenziale”

Testo tratto dal seminario presso l’Istituto di Filosofia del Diritto- Facoltà di Giurisprudenza di Roma

 

Ad alcune persone sfugge un informazione basilare sullo stato Italiano: in Italia i soldi ci sono, e ce ne sono veramente tanti, cifre che non hanno nulla da invidiare ad una qualsiasi super-potenza. L’economia Italiana è molto piĂą forte di quello che sembra, numerosi i campi di eccellenza in cui nonostante scelte discutibili rimaniamo inarrivabili (dall’ingegneria meccanica all’alimentazione per citare due esempi a caso). Entrano ingenti capitali con il turismo, il volume delle esportazioni è enorme.

Ma allora dove stà il problema, perchè il paese non va?

Possiamo vedere l’Italia come un maratoneta durante una gara, a differenza degli altri concorrenti la nostra affezionatissima tiene due obesi che banchettano gioiosamente in braccio. I problemi centrali dell’Italia sono principalmente due, il primo è che gli immensi capitali citati sopra non “girano” come farebbero in un economia normale, la ricchezza sembra concentrarsi sempre nelle stesse mani/famiglie, capitali statici non generano investimenti in Ricerca&Sviluppo (crescita). Il secondo problema è ancora piĂą grave, nascosto dalla percezione dei problemi trasmessa dall’informazione, un buon 40% (non ci sono cifre certe) dell’economia del paese è totalmente sommersa, non è sotto il controllo dello Stato (quei soldi quindi per le tasche dei cittadini ufficilmente non esistono).

Perchè succede questo?

Capita principalmente in sistemi politici con elevata corruzione dove non c’è differenza tra chi possiede capitali e chi governa. Ci troviamo quindi davanti politici-industriali che come unico scopo hanno:“conservare e mantenere”. Se si studia attentamente il lavoro dei politici Italiani negli ultimi dodici anni si nota una cosa piuttosto strana: l’imperativo che li muove è semplicemente:"fai credere all’opinione pubblica di voler cambiare tutto, in realtĂ  ti impegnerai per mantenere tutto esattamente com’è". Ovviamente potendo governare raggiungono tranquillamente gli obbiettivi che si impongono. E utopico pensare che proprio coloro che si impegnano al massimo per mantenere invariato il sistema tentino di cambiarlo. La cosa diventa palese quando una qualsiasi azienda estera cerca di investire in Italia, improvvisamente si gonfinano come gatti impauriti, non vogliono che nessuno tocchi la loro ciotola del cibo, “in Italia mangiano solo gli Italiani” sussurra la grande famiglia. Ti puoi aspettare piccole riforme, esaltate all’estremo in campi inutili, nulla di strutturale.

Come si potrebbe intervenire su una struttura del genere?

1)Individuazione e distruzione dei pilastri del sistema.

  • Conflitto di Interessi
  • Potenziamento Magistratura
  • Riforma dell’informazione (Finanziamento e Sistema Radio-Televisivo)
  • Quadruplicare le pene per i reati di corruzione a livello amministrativo ed economico

2)Individuazione del mancato gettito e recupero.

  • Potenziamento dell’organico Gdf e Consob, pene aggressive contro evasori e relativi beni
  • Mercato della prostituzione sotto il controllo dello stato
  • Ultimare la digitalizzazione dell’Agenzia delle Entrate
  • Mercato delle droghe leggere sotto il controllo dello stato

3)Potenziamento immediato e massiccio della ricerca.

  • Detassazione totale capitali per la ricerca
  • Potenziamento UniversitĂ  con il gettito ottenuto dai nuovi monopoli
  • Ritorno dei “cervelli” persi nel paese

Con il primo punto si pongono le basi per evitare che la situazione possa ripetersi in futuro. Con il secondo punto si mettono sotto il controllo dello stato le due principali arterie di finanziamento della criminalità ottenendo da una parte un gettito notevole e dall’altra un indebolimento dei gruppi criminali. Con il terzo punto si fissa una crescita strutturale con i capitali ottenuti. Non si agisce sulle variabili ma direttamente sulla struttura correggendo successivamente.

Perchè semplicemente in Italia non si può fare?

Idee come queste per i politici italiani equivarrebbero al suicidio della classe, per alcuni la galera sicura.

Come lo si potrĂ  fare in futuro?

Come hanno fatto in molti stati nordici, con cultura e cittadini informati.

Io che ora ho 22 anni posso aspettarmi di vedere un Italia simile attorno ai cinquanta? C’è sempre l’alternativa di emigrare in Olanda o in qualunque altro paese del nord :-)





Non ho più parole

June 11th, 2008 -- Posted in informazione, news, politica, video | 4 Comments »

Di quello che è successo in Myanmar si sa relativamente poco, il regime controlla totalmente l’informazione e anche in rete sono pochi i filmati disponibili. L’uomo all’inizio ha perso la moglie e un figlio, è riuscito a salvarne uno ma è visibilmente ferito. “Non possono credere che siamo ancora vivi” dicono guardando la telecamera. Le vie di comunicazione sono completamente distrutte, centinaia di persone in coda per pochi piatti di cibo, bambini affamati, la maggior parte degli abitanti senza un tetto. Niente ospedali e pochissimi farmaci arrivati con gli aiuti internazionali (in ritardo). Il secondo video ve lo linko soltanto perchè è stato troppo anche per me, secondo le regole di youtube dovrebbe essere cancellato, probabilmente c’è stato uno strappo alla regola. Lo sconsiglio a chi sia impressionabile. (dal terzo minuto in poi lo sconsiglierei a tutti).

After Nargis In Myanmar





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