Archive for the 'politica' Category

Giuseppe Basile

Giugno 15th, 2008 -- Posted in informazione, news, politica | No Comments »

basile

“Le cause della morte non le conosciamo, ci affidiamo alla magistratura con la serenitĂ  di sempre. Ci rimane l’amarezza, lo sconcerto, per un amico che non c’è piĂą, per i familiari, e soprattutto perchè non ha senso morire cosi. Dobbiamo riflettere tutti insieme sul perchè succedono queste cose.

Rapina finita a male con dieci coltellate? Non credo, cosi come credo che non sia un agguato, siccome la criminalitĂ  organizzata non ha queste modalitĂ  di operazione. Tante ragioni ci possono essere. Basile all’interno del suo territorio faceva sentire la sua voce tutti i giorni in difesa dei piĂą deboli contro i piĂą forti, per cui può essere che qualcuno può essersi sentito calpestare i piedi, ma fino a quando non si sanno le ragioni è inutile fantasticare. Poi alla fine le ragioni interessano poco, è una vita che non c’è piĂą.”

Antonio Di Pietro

Un altra brutta storia all’Italiana. Vedremo come andrà a finire…



    

Insane Utopie

Giugno 12th, 2008 -- Posted in filosofeggiando, informazione, politica, speciali | 2 Comments »

politica

“si ammettesse l’esistenza di un dittatore benevolente, pienamente informato su tutto ciò che tutti i
membri della collettivitĂ  possano desiderare, tale specie di grande fratello programmatore, di
Orwelliana memoria, non potrebbe far nulla di meglio di quanto fatto da un mercato concorrenziale”

Testo tratto dal seminario presso l’Istituto di Filosofia del Diritto- Facoltà di Giurisprudenza di Roma

 

Ad alcune persone sfugge un informazione basilare sullo stato Italiano: in Italia i soldi ci sono, e ce ne sono veramente tanti, cifre che non hanno nulla da invidiare ad una qualsiasi super-potenza. L’economia Italiana è molto piĂą forte di quello che sembra, numerosi i campi di eccellenza in cui nonostante scelte discutibili rimaniamo inarrivabili (dall’ingegneria meccanica all’alimentazione per citare due esempi a caso). Entrano ingenti capitali con il turismo, il volume delle esportazioni è enorme.

Ma allora dove stà il problema, perchè il paese non va?

Possiamo vedere l’Italia come un maratoneta durante una gara, a differenza degli altri concorrenti la nostra affezionatissima tiene due obesi che banchettano gioiosamente in braccio. I problemi centrali dell’Italia sono principalmente due, il primo è che gli immensi capitali citati sopra non “girano” come farebbero in un economia normale, la ricchezza sembra concentrarsi sempre nelle stesse mani/famiglie, capitali statici non generano investimenti in Ricerca&Sviluppo (crescita). Il secondo problema è ancora piĂą grave, nascosto dalla percezione dei problemi trasmessa dall’informazione, un buon 40% (non ci sono cifre certe) dell’economia del paese è totalmente sommersa, non è sotto il controllo dello Stato (quei soldi quindi per le tasche dei cittadini ufficilmente non esistono).

Perchè succede questo?

Capita principalmente in sistemi politici con elevata corruzione dove non c’è differenza tra chi possiede capitali e chi governa. Ci troviamo quindi davanti politici-industriali che come unico scopo hanno:“conservare e mantenere”. Se si studia attentamente il lavoro dei politici Italiani negli ultimi dodici anni si nota una cosa piuttosto strana: l’imperativo che li muove è semplicemente:"fai credere all’opinione pubblica di voler cambiare tutto, in realtĂ  ti impegnerai per mantenere tutto esattamente com’è". Ovviamente potendo governare raggiungono tranquillamente gli obbiettivi che si impongono. E utopico pensare che proprio coloro che si impegnano al massimo per mantenere invariato il sistema tentino di cambiarlo. La cosa diventa palese quando una qualsiasi azienda estera cerca di investire in Italia, improvvisamente si gonfinano come gatti impauriti, non vogliono che nessuno tocchi la loro ciotola del cibo, “in Italia mangiano solo gli Italiani” sussurra la grande famiglia. Ti puoi aspettare piccole riforme, esaltate all’estremo in campi inutili, nulla di strutturale.

Come si potrebbe intervenire su una struttura del genere?

1)Individuazione e distruzione dei pilastri del sistema.

  • Conflitto di Interessi
  • Potenziamento Magistratura
  • Riforma dell’informazione (Finanziamento e Sistema Radio-Televisivo)
  • Quadruplicare le pene per i reati di corruzione a livello amministrativo ed economico

2)Individuazione del mancato gettito e recupero.

  • Potenziamento dell’organico Gdf e Consob, pene aggressive contro evasori e relativi beni
  • Mercato della prostituzione sotto il controllo dello stato
  • Ultimare la digitalizzazione dell’Agenzia delle Entrate
  • Mercato delle droghe leggere sotto il controllo dello stato

3)Potenziamento immediato e massiccio della ricerca.

  • Detassazione totale capitali per la ricerca
  • Potenziamento UniversitĂ  con il gettito ottenuto dai nuovi monopoli
  • Ritorno dei “cervelli” persi nel paese

Con il primo punto si pongono le basi per evitare che la situazione possa ripetersi in futuro. Con il secondo punto si mettono sotto il controllo dello stato le due principali arterie di finanziamento della criminalità ottenendo da una parte un gettito notevole e dall’altra un indebolimento dei gruppi criminali. Con il terzo punto si fissa una crescita strutturale con i capitali ottenuti. Non si agisce sulle variabili ma direttamente sulla struttura correggendo successivamente.

Perchè semplicemente in Italia non si può fare?

Idee come queste per i politici italiani equivarrebbero al suicidio della classe, per alcuni la galera sicura.

Come lo si potrĂ  fare in futuro?

Come hanno fatto in molti stati nordici, con cultura e cittadini informati.

Io che ora ho 22 anni posso aspettarmi di vedere un Italia simile attorno ai cinquanta? C’è sempre l’alternativa di emigrare in Olanda o in qualunque altro paese del nord :-)



    

Non ho più parole

Giugno 11th, 2008 -- Posted in informazione, news, politica, video | 4 Comments »

Di quello che è successo in Myanmar si sa relativamente poco, il regime controlla totalmente l’informazione e anche in rete sono pochi i filmati disponibili. L’uomo all’inizio ha perso la moglie e un figlio, è riuscito a salvarne uno ma è visibilmente ferito. “Non possono credere che siamo ancora vivi” dicono guardando la telecamera. Le vie di comunicazione sono completamente distrutte, centinaia di persone in coda per pochi piatti di cibo, bambini affamati, la maggior parte degli abitanti senza un tetto. Niente ospedali e pochissimi farmaci arrivati con gli aiuti internazionali (in ritardo). Il secondo video ve lo linko soltanto perchè è stato troppo anche per me, secondo le regole di youtube dovrebbe essere cancellato, probabilmente c’è stato uno strappo alla regola. Lo sconsiglio a chi sia impressionabile. (dal terzo minuto in poi lo sconsiglierei a tutti).

After Nargis In Myanmar



    

Povera Beatrice Borromeo

Giugno 8th, 2008 -- Posted in informazione, politica, tv, video | 3 Comments »

Non guardando la tv mi rendo conto di perdermi alcuni siparietti piuttosto divertenti. Protagonista del video è la giovanissima Beatrice Borromeo durante la trasmissione rai Annozero. Bionda, occhi dolci, sopratutto a differenza delle colleghe dislessiche parla. La domanda che pone è normalissima:-”Perchè Veltroni che sembrerebbe una persona onesta non ha usato gli scheletri di Berlusconi come arma in campagna elettorale?”. In studio si diffondono risate tanto sguaiate da imbarazzarla, il gruppetto di giullari è guidato da  un certo Filippo Facci.





Ma chi è Mario Landolfi?

Giugno 7th, 2008 -- Posted in idiozia, informazione, news, politica, video | No Comments »

Notare con quale tono risponde al deputato dell’Italia dei Valori. Quando pronuncia le parole: “richieste di interessamento” fa quasi paura, è tetro come i cattivi dei fumetti. Li guardi e sembrano tanti piccoli cloni di Silvio, lui e anche quell’Italo Bocchino, possono andare avanti a parlare per ore ma non dicono mai nulla.





Ognuno verrà ricordato come merita

Giugno 3rd, 2008 -- Posted in idiozia, informazione, politica | 4 Comments »

Vedere e sentire certe cose fa male, subentra quel senso di impotenza con cui ormai tanti italiani hanno imparato a convivere. Urlare non serve, commentare è superfluo. Non mi preoccupo più di tanto, dopotutto al medioevo è seguito il rinascimento.





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