Ecco una guida facile e veloce per chi non è molto esperto in ambito p2p, dopo pochi minuti sarete in grado di scaricare il vostro primo file torrent.
Anzitutto avete bisogno di un client apposito, io consiglio sempre utorrent molto veloce e leggero (non necessita nemmeno di essere installato), a breve saranno disponibili anche le versioni per Mac e Linux. Scegliete di scaricare la versione stable, al momento siamo alla 1.8
Una volta che abbiamo il client sul pc non ci resta che iniziare a cercare i nostri torrent, per questo abbiamo bisogno di speciali motori di ricerca, ne esitono moltissimi sia italiani che esteri. Purtroppo il più grande tracker del nostro paese (colombo-bt) è stato chiuso da poco per problemi legati al copyright, se volete cercare su una grande comunità italiana potete servirvi di tntvillage, per effettuare una ricerca vi basterà digitare il nome di quello che vi serve nella barra di ricerca torrent.
Nel caso in cui il materiale oggetto della ricerca sia molto recente (film appena usciti al cinema o nuovi album musicali) avete bisogno dei grandi motori esteri, contengono materiali uppati da migliaia di utenti e non hanno rigidi statuti per il copyright, i migliori in assoluto sono probabilmente mininova e btjunkie, molto difficile non trovare quello che si cerca su questi due siti.
Se il file che cercate è particolarmante raro potete incrociare i risultati di decine di motori in una sola schermata con pizzatorrent
Una volta trovato e scaricato sul vostro pc il file con estensione .torrent siamo pronti per iniziare il download, basterà aprire il client precedentemente installato e selezionare aggiungi torrent dal menù a tendina file.
Se il download non dovesse cominciare nel 99,9% dei casi è consigliabile controllare le impostazioni del proprio firewall, per velocizzare di qualche kb il download del vostro file potete aumentare del 15-20% (questi valori se alzati troppo "rubano" banda) il numero massimo di connessioni nelle preferenze.
Di solito quando si parla di beta non è sensato dare un giudizio affrettato ma qui ci troviamo davanti ad una piccola rivoluzione (annunciata comunque da tempo). Google ha progettato questo gioiellino da zero seguendo un nuovo concept, con questo browser le pagine diventano applicazioni nel vero senso della parola.
La differenza più rivoluzionaria non si vede, è nel codice. Provate ad aprire quattro siti web con un browser qualsiasi (Explorer,Firefox,Opera non c’è differenza), il programma tratterà stupidamente le pagine come semplici dati da impilare l’uno sull’altro generando rallentamenti e instabilità . Risultato? I browser di “vecchia†concezione generano un unico enorme processo che arriva ad occupare anche centinaia di Mb nelle ram. Chrome invece tratta ogni singola pagina/plugin come un processo separato, N pagine equivalgono ad N+1 processi (processo principale + le varie pagine + plugin) nel vostro sistema operativo, il guadagno più evidente è nelle prestazioni (sopratutto con cpu multi-core). Chrome gestisce i processi in maniera snella e veloce, si carica in pochi secondi e sembra poter contare su una stabilità superiore (vedremo la versione definitiva). L’architettura di chrome rappresenta la logica evoluzione dei software per la navigazione, i rivali saranno costretti ad adeguarsi in tempi brevi se non vogliono perdere fette di mercato, il lancio a sopresa di Google mira proprio a sbaragliare la concorrenza.
E la sicurezza?
Per quanto riguarda la tanto temuta sicurezza credo che l’architettura di Chrome si dimostrerà vincente nel lungo periodo (per ora è ovvio aspettarsi bug), la divisione in processi multipli ha anche l’obbiettivo di rendere più ardua l’esecuzione di codice maligno, adesso è necessario prendere il controllo del processo “principale†passando dal processo “pagina/pluginâ€, per spyware e malware vari diventa tutto più difficile.
Questi programmi permettono di risparmiare parecchio tempo durante la stesura dei propri post, sono facilmente utilizzabili sia dai professionisti che dai neofiti del blogging. I principali vantaggi risiedono nella possibilità di scrivere comodamente i propri post off-line e nelle pratiche interfacce WYSIWYG che permettono di pubblicare qualsiasi contenuto facilmente.
Windows Live Writer (Win):è il programma che uso, ottima interfaccia grafica e possibilità di estendere le funzionalità tramite plugin. Inserimento immagini e video in un click.
BlogDesk (Win): questo programma supporta tutte le piattaforme di blogging più famose tranne blogger, è molto intuitivo nell’uso e contiene un tutorial per l’inserimento delle immagini.
Zoundry Raven (Win): è adatto all’utente avanzato che vuole avere il totale controllo sul codice della propria pagina. Supporta tutte le piattaforme.
Thingamablog (Win,Mac,Linux):è a metà tra un lettore di feed e un editor per blog. La grafica è scarna e le funzioni non abbondano ma è il migliore se cercate un software per scrivere su più piattaforme contemporaneamente.
Qumana (Win,Mac):ha un interessante funzione che permette di inserire annunci pubblicitari nei propri articoli (Qads), è possibile anche effettuare backup del proprio blog.
Mi ricordo della prima volta che vidi un giochino girare sul glorioso Nes-8bit, rimasi stupito da tutti quei suoni e colori da mondo bidimensionale. Da allora la potenza di calcolo ha fatto passi da gigante, fino a pochi anni fa pensare di replicare la fisica del mondo reale in una simulazione domestica era utopia. Crysis non ha bisogno di presentazioni, è il successore di Far Cry, capolavoro dei team Crytek. La fisica in questo videogame rasenta la perfezione, ovvio serve una macchina molto potente ma calcoli cosi complessi richiedono componenti di ultima generazione.
Video dimostrativo per l’ennesima applicazione iPhone, il servizio presentato questa volta è qualcosa di molto simile a Google Earth. Ovviamente è tutto pensato e ottimizzato per il melafonino di casa apple, è importante notare la capacità di calcolo, notevole per un dispositivo portatile, le animazioni sono sempre molto fluide.
Nel video potete osservare lo straordinario metodo di lavoro di questo prosumer. Trapianta la pelle (utilizza photoshop come al solito) dai personaggi veri a quelli di fantasia. I risultati finali lasciano a bocca aperta, sagome come Jessica Rabbit, Homer Simpson e addirittura il mitico super Mario prendono vita. Sotto potete osservare i suoi lavori, sul suo sito ne sono disponibili altri. Un vero drago dell’editing.